Artiglio del diavolo: sapete perché si chiama cosi?

Beauty10/10/2019

E sapete che è provvidenziale per lombalgie e contratture?

In inglese si chiama “grapple plant” o pianta rampino. E in effetti, l’arpagofito, che è il nome scientifico dell’artiglio del diavolo, ha quattro appendici dure e nastriformi che caratterizzano i suoi frutti ovoidali. I quattro uncini di queste appendici penetrano nel corpo e nelle zampe degli animali (la pianta cresce in Africa), innescando una danza indiavolata per liberarsene. Da qui il nome. Però la parte della pianta usata a fini medicamentosi non è assolutamente diabolica, anzi! Le parti laterali della radice tuberosa contengono tantissimi principi attivi. La parte usata a scopo medicamentoso è costituita dalle escrescenze laterali della radice tuberosa (dette radici secondarie), che contengono alte percentuali di principi attivi. In particolare, sono state assolutamente comprovate le capacità antifiammatorie e analgesiche.

Per questo, l’ultimo preparato che contrasta dolori alla schiena, lombalgie, contratture e stiramenti unisce all’artigolio del diavolo l’arnica montana per un effetto potenziato dal calore.  Si chiama Redux Dol patch ed è specifico per dolori articolari e muscolari della zona lombare.  Contiene altresì salice, che garantisce un grande sollievo nella gestione del dolore articolare, reumatico e muscolo-scheletrico perché contiene glicosidi salicilici che hanno proprietà lenitive e calmanti. Redux Dol Patch si trova in tutte le farmacie e parafarmacie.

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