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C’è tigella e tigella

Trend09/03/2018

L’hai mai provata con l’nduja?

Farina, acqua, strutto e lievito. E poi, possibilmente, lungo periodo di lievitazione e cottura su pietra refrattaria. Così, nasce la classica tigella emiliana. Un prodotto che ha preso il passo del mondo in costante cambiamento e si è spinto ben oltre i confini emiliani. Ad esempio, potrebbe capitare di vederla farcita con nduja calabra piccante e stracchino; oppure con cipolla all’aceto balsamico e grana. O addirittura miele, scaglie di grana e polvere di caffè. I modi per interpretare la tigella sono molteplici. Ma anche volendo rimanere all’interno dei confini emiliano-romagnoli, ci sono le debite differenze locali: la tigella parmense è con prosciutto di Parma, pomodoro e rucola; quella reggiana con radicchio spadellato, pancetta e grana; quella modenese con pancetta, grana a scaglie e aceto balsamico. La bolognese con ragu tradizionale! Potete assaggiarle tutte da Dispensa Emilia.

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