Come si riconosce un buon cashmere?

Trend02/09/2019

Ve lo diciamo subito

I fattori più importanti per determinare la qualità del cashmere sono la lunghezza delle fibre, la finezza e il loro colore. Quando le fibre sono lunghe e fini, il capo produce pochissimi pallini (il cosiddetto pilling), mantiene la sua elasticità e forma, dura lavaggio dopo lavaggio.

Quindi, quando ci troviamo davanti a un maglione di cashmere, dobbiamo fare due cose. La prima sfregare la superficie del capo con il palmo della mano, per verificare se la fibra inizia a formare pallini. La seconda cosa è tirare l’indumento ai due lati e vedere se torna alla forma originaria. Se questo non dovesse accadere, potrebbe significare che le fibre sono di scarsa qualità. Inoltre, va verificata la percentuale di cashmere in etichetta: se non è puro, viene mischiato con altre fibre come la seta (che di solito è più “dura” e più economica del cashmere), con il cotone (più economico e fresco) o con la lana. Se la percentuale è inferiore al 20%, la presenza di cashmere non aumenterà la performance del capo.  In ogni caso, il nome del produttore è spesso una buona garanzia.

Per questo Gutteridge ha scelto Loro Piana. In colori meravigliosi come arancio, indaco, sabbia, asfalto, burro, da abbinare a camicie o portare in solitaria su pantaloni sportivi e classici!

Altre notizie

Top