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Estate, mare, spiaggia… e “La Piadina”

Cibo e mangiar bene18/06/2018

Il connubio perfetto? Praticamente tricolore: prosciutto crudo, squacquerone e rucola.

La Piada o Piadina è ormai un simbolo, oltre che un pasto completo, che viene da molto lontano. Si dice risalga al tempo degli etruschi, e romani poi, il primo tipo di pane impastato con acqua e cotto su lastre roventi. Probabilmente allora la consistenza era decisamente più dura di oggi, vista l’assenza di lievito o bicarbonato utilizzati per un minimo di lievitazione e la esigua disponibilità di grassi come lo strutto e l’olio, oggi impiegati.

Ed è anche il simbolo di un’area geografica, la Romagna, che ha fatto propria la ricetta originale di questo impasto, e che evoca i miti della Dolce Vita, della vacanza estiva, del mare e del divertimento.

Così la piadina ha il potere più di altre preparazioni di essere ormai considerata “comfort food” proprio perché assolve benissimo il compito di regalarci sensazioni sia di buon gusto culinario che una coccola per l’anima. Oggi poi le varianti sull’impasto sono aggiornate e trasformate per andare in contro a chi preferisce l’integrale, il biologico o non desidera assumere grassi animali.

La Piadineria ha esportato la sua personale ricetta in tutta Italia e oltre confine, con una formula semplice: gli impasti sono di tre tipi, tradizionale con farina, acqua, latte, sale e strutto o integrale senza strutto, oppure Bio di grano Kamut e con olio extra vergine. La farcitura solo con salumi italiani, formaggi selezionati, salse naturali e verdure fresche.  Niente conservanti per l’impasto e solo ingredienti di qualità. Una formula da leccarsi i baffi!

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