Il bulgur: da Babilonia a noi

31/12/2018

Ed ecco come gustarlo al meglio

Ormai lo si trova comunemente nei supermercati: il bulgur, un cibo antichissimo, utilizzato da Babilonesi e Ittiti nonché tipico ingrediente della cucina turca. Si tratta di chicchi di frumento cotti al vapore ed essiccati, macinati e poi ridotti in piccoli pezzi. Quelli più grandi sono indicati per minestre in brodo e zuppe, quelli più piccoli per insalate o come elemento dei piatti freddi. Il rivestimento esterno del chicco contiene molti sali minerali e vitamine che vengono in parte ridotti a causa della cottura. Perciò, si consiglia di cuocerlo secondo il metodo pilaf, ovvero come un normale risotto, aggiungendo acqua piano piano.

Il bulgur, come tutti gli altri derivati integrali e poco lavorati del frumento, garantisce un buon apporto di fibre e dunque un’azione benefica sull’intestino. In Turchia e nei paesi arabi, la modalità più comune per consumarlo è la cosiddetta Tabbouleh, una specie di insalata fredda preparata con bulgur e con menta, prezzemolo, pomodori, cipolle e cetriolo.

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