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La dieta detox?

Beauty04/06/2018

Parte dall’intestino.

L’intestino viene definito “secondo cervello” e non a caso. Infatti, questa parte del corpo possiede una ricca rete neuronale e produce neurotrasmettitori come la serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore. Ecco perché l’intestino va mantenuto sano e depurato. Ecco i sintomi che indicano la necessità di farlo al più presto: difficoltà digestive, stitichezza e/o dissenteria, disturbi del sonno, stanchezza cronica, sbalzi d’umore. Anche malattie della pelle come psoriasi e dermatite possono dipendere da un intestino intossicato, complice una dieta scorretta che abusa di alcool, farmaci e junk food. In ogni caso, depurare l’intestino periodicamente è sempre una prassi consigliata. Si parla di detossinazione e non a caso perché un intestino sovraccarico di tossine non solo invia queste tossine ad altri distretti, intasando diversi organi, ma influisce anche sugli stati mentali. Vediamo cosa ci mette a disposizione la natura per depurarci internamente!

L’acqua di cocco, che si ricava dal cocco verde non ancora maturo e contiene vitamine, enzimi e oligoelementi: è un valido lassativo naturale, favorisce la digestione e pulisce il tratto urinario. Favorisce anche la peristalsi intestinale, aiutando l’evacuazione regolare; inoltre diminuisce i livelli di colesterolo, prevenendo l’insorgenza dell’arteriosclerosi. L’acqua di cocco si ricava dal cocco verde, quindi dal frutto non ancora maturo. La si beve a digiuno, ogni mattina.

Poi, c’è la frangola, di cui si utilizza la corteccia preparando una tisana utilizzandone 2 grammi in 150 ml di acqua. Questo preparato è utile ma irrita la mucosa intestinale quindi se ne può bere una tazza la sera ma non va utilizzata in caso di diverticoliti, gastriti, coliti e dolori addominali. La senna è il rimedio più noto per depurare e disintossicare l’intestino. Si tratta di un lassativo di origine vegetale composta da foglie o baccelli essiccati. Contiene antrachinoni, flavonoidi, mucillagini e zuccheri. Anche i semi di finocchio hanno un effetto positivo sull’intestino qualora insorgano problemi come indigestione, gonfiore, stitichezza e sindrome da colon irritabile, in quanto incoraggiano il movimento peristaltico nel tratto digestivo. Si utilizzano mettendoli in una tazza, lavandoli e asciugandoli; poi, vanno macinati  e conservati in un vasetto da cui prendere mezzo cucchiaio di polvere ogni giorno con acqua calda.

I semi di lino, altresì, contengono molte fibre e acidi grassi omega 3; possono essere molto utili nei casi di stitichezza lieve o grave. Rimedio storico, l’olio di ricino, da assumere con un cucchiaino la mattina ma senza esagerare, ovvero non per periodi prolungati perché può avere effetti collaterali.

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