Letture ad alta quota…

Idee regalo28/07/2017

Se ami la montagna d’estate con i suoi profumi, i sentieri, le passeggiate e le avventure nei boschi non potrai non amare questi libri…

Le Otto Montagne di Paolo Cognetti. Il vincitore del Premio Strega 2017, è un romanzo di formazione ottimo, dove la storia di due ragazzini si intreccia sullo sfondo delle Alpi, dove si ritroveranno già adulti. Bello, educato, nostalgico, è un libro non solo sulla montagna, ma dove la montagna rappresenta il legame invincibile dei rapporti che solo in questo luogo si creano… La famiglia di Pietro vive in una Milano tetra e inospitale ma ha voglia di aria fresca e panorami montuosi. I genitori di Pietro sono innamorati della montagna e, quando scoprono Grana, un piccolo paesino ai piedi del Monte Rosa, ne rimangono conquistati. Da quel momento la famiglia passerà lì tutte le estati... Da leggere.

I misteri della montagna, di Mauro Corona. Famoso narratore d’alta quota, ci accompagna lungo i sentieri più impervi delle Alpi bellunesi raccontandoci cosa significhi vivere lassù: le difficoltà, i piaceri, le leggende tramandate di padre in figlio. Quello di Corona è un invito a respirare l’aria fredda, ammirare i ruscelli, ascoltare l’eco delle tanto amate montagne. Una lettura irrinunciabile per tutti gli appassionati (e non).  “In montagna l’avventura finisce quando si mette piede sui prati di fondovalle. Mai prima. E forse neanche allora” (Mauro Corona)

La vita del Re delle Alpi, di Walter Bonatti: scalatore e esploratore italiano, racconta le sue storiche avventure (dalla conquista del K2 alla scalata del Petit Dru, dalla tragedia del Pilone Centrale fino a tante altre imprese di montagna) che hanno allontanato di un po’ i limiti dell’impossibile. Una vita così è l’avvincente autobiografia di uno dei più grandi alpinisti di sempre. “La montagna mi ha insegnato a non barare, a essere onesto con me stesso e con quello che facevo. Se praticata in un certo modo è una scuola indubbiamente dura, a volte anche crudele, però sincera come non accade sempre nel quotidiano”. (Walter Bonatti) .

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