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Milan Design Week: case sempre più sostenibili, diversità sempre più compenetrate

20/04/2018

Vittorio Sgarbi: “la storia del design coincide con quella della democrazia”.

"La storia del design coincide con l'evoluzione della democrazia". Lo ha detto il critico d'arte Vittorio Sgarbi presentando una delle opere, un'installazione di Gaetano Pesce, collocata davanti all’Accademia di Brera. Si tratta di una Sedia "Portaritratti" di 4 metri sulla quale sono rappresentati circa 20 volti umani. Volti di etnie diverse, a simboleggiare l'importanza e il valore della diversità. E da qui, parte il viaggio della design week milanese che come sempre fa sognare, riempie di vita la città, diventa fulcro di un’espansione ideale e materiale che coinvolge architetti di fama, giovani, start up, incubatori.

Questa volta il tema portante è la sostenibilità che si snoda idealmente attorno alla mostra insediata all’Università statale di Via Festa del Perdono, presso il cortile Arcivescovile di Corso Venezia, e all’orto botanico di Brera. Qui in mezzo a installazioni meravigliose sul tema della House in Motion, che riunisce una serie di installazioni sperimentali e interattive sottolineando il rapporto tra uomo, tecnologia e innovazione sul tema abitare/mobilità, ci ha colpito una cosa in particolare, che vi segnaliamo: la mostra fotografica di Stefano Guindani ed Elissabetta Illy che mette in evidenza la realtà dei bambini haitiani e i loro sogni. Sognano una casa. E lo mostrano attraverso una serie di disegni davvero toccanti.

Per questo, il Cortile d’Onore della Statale ospita un progetto di Piero Lissoni, 12 container sovrapposti che rappresentano un progetto di unità abitativa ecosostenibile (economica e versatile, studiata per le esigenze di una famiglia di Haiti), con l’intento di sostenere la ricostruzione di case a Cité Soleil, la più grande bidonville dell’isola. A questo scopo le immagini esposte saranno in vendita e il ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione per la costruzione di case ad Haiti nell’ambito del progetto Fors Lakay.

Ma la città pullula di cose meravigliose e vi  segnaliamo le maggiori, perché sono migliaia. In primis, il Superstudio Art Point in via Tortona 27 che ospiterà la mostra “Forms of movement” di Nendo, nome dietro al quale si nasconde Oki Sato. Con una superficie di 800 metri quadri, il creativo racconta 10 concept basati su diverse interpretazioni del movimento. Sempre in via Tortona, al 27, ecco il progetto  “Design in the Age of Experience”, l’installazione di Kengo Kuma and Associates per Dessault Systèmes, che porterà in scena un nuovo modo di rispondere al problema dell’inquinamento dell’aria.

Anche quest’anno Louis Vuitton torna protagonista del Fuorisalone. Lo splendido Palazzo Bocconi, al civico 48 di Corso Venezia, sarà lo scenario della collezione, creata nel 2012 e ispirata alle origini del brand, “Objets Nomades” con due new entry: il Diamond Mirror di Marcel Wanders e il Ribbon Dance di Andre Fu. Sarà possibile inoltre vedere per la prima volta “Louis Vuitton Les Petits Nomades”, con oggetti per la casa disegnati dai big Patricia Urquiola, Humberto e Fernando Campana, Atelier Oï e Marcel Wanders.

Anche Cos ha fatto qualcosa di egregio: un’installazione di Phillip K. Smith, artista americano che ha creato un giardino 2.0, totalmente esperienziale.  La Borsa Italiana, mostra le esperienze tessili di Lucio Fontana, rendendo possibile ammirare due rari tessuti disegnati dall’artista. “Concetto Spaziale”, è stato realizzato nel 1954 per la poltrona Distex di Gio Ponti prodotta da Cassina. Il secondo, “Galassia”, risale al 1955 e si è guadagnato la copertina del numero 331 di Domus.   

Il brand Tissot ha fatto qualcosa di grandioso insieme a Cristina Celestino: la designer ha reinterpretato lo storico tram milanese 1928 e lo ha trasformato in un salotto su rotaie, che custodisce al suo interno tre orologi della collezione Everytime Swissmatic. Con partenza da piazza Castello, è possibile vedere la città da un punto di vista privilegiato, in un connubio di tradizione e contemporaneità.

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