Pappagallo: compagno per la vita

Pet15/08/2018

Tenersi in casa un cenerino o un parrocchetto? Si!

Il pappagallo: vitalità, intelligenza, affetto senza limiti. Lo sapevate? Questo volatile può regalare sorprese vere. Però per gestirlo ci vuole una grande personalità perché è ciarliero, fa rumore, morde se non viene ben educato. E come sempre, bisogna conoscere un animale prima di portarselo a casa, sia esso cane, gatto, volatile, roditore. Ebbene, ecco qualche suggerimento sui pappagalli. Sono curiosi e iperattivi, quindi vanno sempre coinvolti e interessati, non li si può dimenticare nella gabbia: quando li faremo uscire ne combineranno di tutti i colori!

Dobbiamo rispettarli ed educarli. Ad esempio, quando beccano non lo fanno a caso: avete sicuramente invaso i loro spazi o ignorato i loro avvertimenti. Quando diventano troppo rumorosi, va insegnato loro che ci sono altri modi per attrarre la loro attenzione! Primo, dovrete essere certi di potergli dedicare almeno un paio di ore al giorno per il gioco, la manipolazione di oggetti, le coccole. La voliera deve essere ampia, lontana da calore correnti, idonea per materiali e costruzione. I pappagalli hanno comportamenti territoriali, tendono a legarsi a un membro della famiglia e sono animali selvatici dotati di fortissima personalità, con comportamenti istintivi legati a secoli di evoluzione. Inoltre vivono molto a lungo, perciò bisogna essere coscienti dell’impegno che ci si prende. In cambio, offrono qualcosa di unico, che in tali casi va oltre persino al rapporto con un cane. La cosa migliore è informarsi, chiedere a un esperto e valutare bene l’acquisto!  Vi suggeriamo, per iniziare, Pappagalli, di Bianca Alessandrini.

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