Soffri il freddo? Potrebbe essere assenza di ferro e vitamina B12

Cibo e mangiar bene14/11/2019

Ma ricorda che se sei una donna lo soffri di più!

Numerose motivazioni vengono addotte per spiegare la forte sensibilità al freddo. A parte le ragioni legate ad aspetti disfunzionali, come un problema alla tiroide o alla circolazione, ve ne sono altre di natura meno grave eppure altrettanto rilevante. Il nostro organismo funziona come una caldaia: il cuore pompa il sangue che, scorrendo nei vasi sanguigni, scalda il corpo. Ma come si mantiene la temperatura intorno ai 37 gradi? Esiste una ghiandola, l’ipotalamo a fungere da termostato, attivando una serie di meccanismi che bilanciano la produzione di calore e la sua dispersione. Quando fa caldo i capillari arteriosi si dilatano per disperdere il calore mentre quando fa freddo si restringono. Ebbene, nelle donne ci sono due fattori che intervengono ad alterare il sistema: gli ormoni estrogeni, che regolano i vasi sanguigni inducendoli spesso a dilatarsi o chiudersi più del necessario; inoltre la minor massa muscolare e la minor presenza di testosterone rendono il metabolismo basale più basso, quindi è più bassa anche l’energia che il corpo spende per mantenere la temperatura. Anche stress ed emotività causano vasocostrizione, aumentando la percezione del freddo.

Però a prescindere da tutti questi fattori, essere freddolosi può dipendere anche da una minor presenza di ferro e di vitamina B12 nel sangue. Il ferro trasporta l’ossigeno nel sangue e, se manca, l’organismo cerca di privilegiarne l’afflusso agli organi vitali, a scapito delle estremità. La vitamina B12, invece, oltre a favorire l’assorbimento del ferro, stimola il metabolismo. Le maggiori fonti di vitamina B12 sono di origine animale (carne, pesce, derivati del latte) ed è per questo che chi segue una dieta vegetariana potrebbe aver bisogno di integratori.  Tra gli alimenti vegetali più ricchi di ferro ci sono le verdure a foglia verde e i legumi: ideale è accoppiarli con cibi che hanno alte concentrazioni di vitamina C, come ad esempio i limoni, per favorire al massimo l’assunzione del ferro.

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